venerdì 3 aprile 2020

CREIAMO QUALCOSA DI BELLO

    "ADESSO LO SAPPIAMO QUANTO È TRISTE / STARE LONTANI UN METRO"

NOI, LA SCUOLA, IL COVID-19, LA STORIA





E così la storia arriva all'improvviso. Lo avevamo detto durante le lezioni di storia, con le pagine dei libri aperte sulle pagine del tempo di anni e anni fa, lo abbiamo compreso in questi giorni vivendo, con la storia che ci è precipitata addosso con tutto il suo carico di realtà, con tutta la sua drammaticità, con tutta la sua grandezza. Sì, perché se stiamo assistendo ad un vero e proprio cambiamento che sta interessando quel mondo che avevamo iniziato ad amare, il nostro mondo, fatto di storie quotidiane, di semplicità e emozioni che ci sembravano per sempre, di benessere, così come abbiamo visto il nostro mondo scomparire per rinchiudersi nel piccolo della nostra camera, nei muri delle nostre case, la storia ci insegna che è fatta di grandi lacrime e grandi eroi, messaggi di speranza, gente che resiste, gente che sopporta, che cerca di fare qualcosa di importante, salva vite, difende l'umanità, ci insegna che la vita è più grande di tutto, è la sola cosa che conta.

Allora questo blog. Questo blog arriva per dare un piccolo contributo, per dire che quelle aule vuote non ci hanno fermato, per ricordare a noi stessi che c'è molto di più tra quei banchi e quegli zaini con cui passiamo la maggior parte del tempo. Il coronavirus ci ha privato della nostra libertà, e l'indice della libertà di un popolo, di un Paese si misura con l'indice di accessibilità alla scuola, che è da sempre l'Istituzione formativa più importante, perchè è qui che si misura il ragazzo di oggi, e si forma il cittadino di domani. La scuola c'è. La Dirigente, la Vicepreside, il personale Ata, i docenti, gli alunni, ci siamo tutti perchè quel qualcosa di bello che stavamo costruendo non possa essere interrotto. Ci siamo e siamo presenti anche più di prima, con la nostra indigestione di tecnologia, con le videolezioni, con i compiti, con le connessioni che non sempre reggono, le mail, le videoconferenze che consentono di non recidere quel legame relazionale e di scambio umano che è alla base di questa Istituzione... questo blog è per dire a tutti che mancate, ma per dire che ci siamo.
Ci siamo mentre Dirigente e docenti cercano di redimere problematiche continue, reti sovraccariche e alunni che hanno bisogno di una guida in più, oltre l'orario di servizio, per mettere da parte la nostra e la vostra tristezza, la nostra e la vostra stanchezza, per dire che siamo davvero una comunità, e lì dove non arriva internet, arrivano i sentimenti, vera base di ogni insegnamento, di ogni educazione.
Grazie ragazzi per le vostre parole, le parole che curano.
Questo blog è per noi, per voi.

LDA



Tutto ha avuto inizio più o meno qualche mese fa, qualcosa stava accadendo, pian piano ci siamo ritrovati partecipi di una realtà diversa, il “Coronavirus" è arrivato anche in Italia. Tutto è cambiato, la gente ha paura e i gli sguardi di tutti lo dimostrano. Il paese è desolato e anche nell’aria si respira uno stato d’ansia reciproco, ecco perché Papa Francesco ha dato la benedizione Urbi et Orbi, un evento eccezionale durante il quale ha chiesto a nostro Signore di aiutarci a uscire fuori da questa "tempesta". Una tempesta che ci è crollata addosso, sconvolgendo le nostre vite.

Nei vari telegiornali, infatti, gli epidemiologi si esprimono dicendo che siamo ancora in una fase preoccupante: il picco dei malati deve ancora arrivare, la possibilità di un lieve miglioramento ci sarà nei prossimi mesi (ma solo se continuiamo a rispettare tutti le giuste regole di igiene e prevenzione), l’arrivo del caldo darà un grande aiuto, anche se purtroppo per vaccini o cure specifiche ci vorrà ancora tempo.
Se le piazze sono vuote, li ospedali invece sono strapieni, i medici e gli infermieri lavorano ininterrottamente e molte persone purtroppo muoiono perché non riescono ad essere assistite come vorrebbero per mancanza anche di macchinari. La morte di un essere umano in questi casi è atroce, perché entrati in ospedale la vita per loro scompare, e nella drammaticità generale diventano dei numeri nelle stime dei telegiornali, entrano in solitudine senza nessuna persona cara al loro fianco, si sentono abbandonati e lasciati al loro destino, se i medici non riescono a curarli.
Dall’altro lato, ci sono le persone a loro care che soffrono tantissimo, sentendosi impotenti davanti a una realtà così dura, senza poter più vedere almeno per l’ultima volta le persone amate, senza poter dare loro l’ultima carezza, l’ultimo bacio prima di lasciarle andare via. Tutto questo è ingiusto.
Le nostre vite sono cambiate, viviamo rinchiusi dentro casa per prevenire noi e gli altri dal virus. Anche per noi ragazzi è difficile, abituati alla scuola, a uscire con gli amici, ad avere la nostra libertà, di colpo nulla è più lo stesso. Non si va più a scuola, almeno fino a data da destinarsi, per il momento eseguiamo compiti a distanza dentro le nostre case, con le videolezioni e registro elettronico. Non nego che per quanto mi riguarda non è affatto facile e rimpiango i libri da leggere, perché essendo poco tecnologico a riguardo ho più difficoltà. Mi mancano gli schiamazzi che facevo con i miei compagni, le sei ore a scuola che alla fine tra rimproveri, risate, lezioni e amicizie passavamo in fretta, e ora che sono isolato da tutto ciò, ne sento la mancanza, però allo stesso tempo riesco ad apprezzare la vicinanza della mia famiglia, che mi aiuta ad essere costante con lo studio.
Non so cosa ancora succederà, ma spero di tornare al più presto alla vita che avevamo prima che tutto cambiasse, sicuramente apprezzandola ancora di piú. 

Manuel Di Fabio





Una delle più gravi situazioni più difficili da gestire. Difficili, terribili, perché il virus COVID-19, in poco tempo è riuscito ad arrivare anche da noi, in Italia, dal primo focolaio in Cina fino a diffondersi in tutto il mondo. Sembra un'apocalisse. Il caos e la paura della popolazione generano momenti di sgomento e di grande tensione. Lo Stato ha iniziato ad adottare delle disposizioni drastiche che riguardano tutta la popolazione. Risulato? Nessuno deve uscire di casa. I contagi iniziano ad essere numerosi soprattutto nel Nord dell'Italia, dove le stime dei morti sono impressionanti e dove molti non riescono a dare nemmeno un saluto ai propri cari, nemmeno stringerli per l'ultima volta. Molti sono i ricoverati, soprattutto in terapia intensiva, ma molte sono anche le persone che non hanno sintomi gravi, o addirittura sono asintomatiche e restano in quarantena a casa.
Tutto è cambiato e la paura aumenta.
Gli ospedali sono al collasso, e molti infermieri e medici, diventati ormai i nostri eroi, muoiono per adempiere ai loro doveri, lasciando le proprie famiglie. Ci sono stati un sacco di eventi eccezionali. Le persone cantano e inventano strategie domestiche per alleviare la tensione, per dare un messaggio di speranza, sono state illuminate molte città come segno di vicinanza al dolore. Il Papa ha fatto una benedizione Urbi et Orbi,  cioè una benedizione straordinaria mai fatta prima, per Roma e per tutto il mondo. Una celebrazione emozionante ma allo stesso tempo assordante....assordante per il SILENZIO, quel silenzio che ci unisce tutti, adesso. Non pensavo che una celebrazione così silenziosa potesse donare tante emozioni.!!!!!

Ora non ci resta che aspettare e vedere gli eventi. Si spera che con il passare del tempo si riesca a debellare questo mostro che ci sta distruggendo peggio delle guerre, perchè silenzioso, perchè non ci sono mezzi per fermarlo! Solo la quarantena e solo il tempo potrà dirlo. Non penso che la nostra vita dopo tutto ciò sarà la stessa. Ci stiamo abituando ad attività che prima non facevamo, come non toccarci, non abbracciarci, non baciarci, non condividere un'emozione con un amico...le uniche cose che possiamo fare sono telefonarci o videochiamarci. Le videochiamate, infatti, stanno diventando il nostro fulcro, soprattutto in ambito scolastico, dove riusciamo ad interagire, anche con qualche difficoltà, con i professori, in modo da continuare l'inserimento scolastico e continuare a percepire e apprendere quanto più possibile. Tutto ciò ci dà lo stimolo ad andare avanti e a tenere impegnata la mente. Mi auguro che finirà tutto presto e nel migliore dei modi.

Luciano Gatti




LE PAROLE CHE CURANO,  I GESTI CHE RESTANO 




IL CUORE DI TUTTI NOI, IL PAESE PIÙ STRAZIATO 





...Così è iniziato questo 2020. Un intero continente che brucia e qualche mese dopo un'epidemia che ci spaventa. Non ci sono cure o vaccini. È partita dalla Cina fino ad arrivare in Italia. Supermercati, bar, palestre, scuole, tutto chiuso. Quelli che per noi studenti dovevano essere pochi giorni di vacanza si sono trasformati in settimane. La prima settimana ci sono euforia e tranquillità, meno compiti, più tempo libero, ma basta la seconda settimana per ricredersi. I compiti aumentano e le cose da studiare anche. Ed è qui che si inizia a fare i conti con la propria autonomia e responsabilità. Argomenti da studiare da soli, senza qualcuno che ci indirizzi verso la direzione giusta. Tempo che si perde senza fare nulla perché “lo faccio domani tanto ho tempo” e poi ti rendi conto che questo tempo devi usarlo per studiare altre materie e così le cose si accumulano e realizzi che sarebbe stato meglio organizzarsi diversamente. 

Così speri, sembra strano da dire, di poter tornare a scuola al più presto, tornare da quelle persone che ci risultavano pesanti ma ci rendevano il lavoro a casa e soprattutto l'apprendimento molto più “facile”. Viene a mancare il rapporto umano e il contatto con gli altri, con gli amici, una situazione che non è facile da affrontare, o meglio, non da un giorno all'altro.

Impari a rispettare le regole per il bene comune, impari a gestirti il ​​materiale da studiare, impari ad organizzare il tempo ma soprattutto impari a dare valore ad ogni attimo, a vivere ogni giorno a pieno dando valore alle persone che ti circondano e cercando in ogni momento qualcosa di prezioso. Dal sicuro delle nostre case, si pensa così anche ai tanti morti a Bergamo, senza un saluto, senza la possibilità per i familiari di toccare almeno una mano del malato, senza la possibilità di stargli vicino. Si pensa anche a tutti i medici e infermieri che lavorano notte e giorno senza ore di riposo, loro sì che sono eroi. 

Eva Magagnato



Purtroppo stiamo vivendo questa situazione di pandemia dove siamo in pericolo e dobbiamo rispettare delle regole. In tv e sui social veniamo a conoscenza di questo brutto periodo in cui purtroppo tanta gente muore ed è in pericolo. I medici e gli operatori sanitari sono le persone che rischiano tutti i giorni la vita in prima linea per salvare quella degli altri, ed è brutto vedere in tv la gente intubata e venire a sapere che non ci sono più posti in ospedale, purtroppo anche al Sud si rischia il collasso come al Nord. Come ho appreso dalle notizie, la Cina è stata il primo Stato a venirci in aiuto, mandandoci materiale, attrezzature e medici specialisti. Sono venute anche in nostro soccorso Cuba, Russia e Albania, facendo il possibile per aiutarci; questa è una dimostrazione di affetto e coraggio. Questa pandemia ha creato anche un grande danno economico allo Stato italiano con la chiusura di fabbriche, negozi e molte altre attività.
Si parla di probabili vaccini scoperti, che però ancora non sono sicuri. Vedo un' Italia e un governo che combatte, cercando le migliori soluzioni per tutti noi, sperando che tutto finisca il prima possibile. Uno dei vantaggi è che almeno la terra e la natura stiano ricominciando a respirare, e si sta guarendo dall'inquinamento. 

Daniel Sacchetti 




Vittorio Demicheli, un epidemiologo dell’Unità di crisi della Regione Lombardia, sostiene: «I dati ci dicono che oggi ogni paziente affetto da coronavirus trasmette la malattia ad altri due. E dove ci sono molti contagi la curva epidemiologica cresce in modo esponenziale; bloccare a quel punto non serve più a nulla. Bisogna intervenire prima. Lo dice la scienza e la politica deve ascoltarla».
La nostra vita tornerà ad essere ancora la stessa perchè questo virus passerà e potremmo ricominciare ad andare a scuola, uscire e studiare tranquillamente senza videolezioni.
La didattica a distanza e’ uno strumento di studio diverso da quello normale. Penso che la didattica a distanza sia uno strumento per studiare un po’ più complesso di quello normale perche’ per me studiare in questo modo è un po’ scomodo.
Certo, i vantaggi  ci sono come abituarsi allo studio con altri metodi, imparare a usare il computer non solo per guardare i video ecc, ma anche per scopi didattici.
Ma ci sono anche svantaggi: la maggior parte dello studio devi farlo da solo mentre a scuola c’erano i proff che spiegavano l’argomento e ti davano la possibilità di fare i compiti. La scuola in questo periodo ha lo scopo di farci studiare anche a distanza, rimanendo in contatto con le professoresse e i professori anche fuori dalla classe.

Samuele Genova


Caro Coronavirus,
Colgo l'occasione per esprimere l'opinione che ho su di te e di tutte le conseguenze che sto subendo per colpa tua. Io sono uno studente del I anno dell' IPSIA di Montenero di Biasccia, abituato a prendere l'autobus da Termoli alle 7:50 e rientrare alle 14:45. Dopo i compiti ero abituato ad uscire con i miei amici e incontrarmi con i parenti tutti. Ora mi trovo, per colpa tua, a restare sempre in casa a "combattere!" con mia sorella più piccola, mio padre e mio zio che mi opprimono con i compiti, che sono diventati più difficili da eseguire causa la mancata spiegazione dal vivo dei miei cari(ssimi) professori; ora mi trovo a non poter più uscire di casa con i miei amici, e, tu non lo sai, alla mia bicicletta si è fatta la ruggine sulla catena causa l'inutilizzo; mi sto facendo le dita quadrate sul controller per il continuo giocare alla PlayStation; sono isolato e non vedo più nessuno, in poche parole STO IMPAZZENDO!!!
Forse è minimo il dramma che sto vivendo io in confronto alle persone che hai fatto ammalare o hai ucciso e ai loro cari che non sono potuti star loro vicino per un minimo di conforto o per l'ultimo saluto, Beh! Comunque fa male lo stesso, come forte è la fatica e il dolore che possono provare il personale sanitario in trincea negli ospedali, e sì  TRINCEA,  perché questa è una guerra che il genere umano combatte contro di te senza distinzione di sesso, religione, cultura e nazionalità, in poche parole senza confini.
Perché tu non hai avuto nessun confine per diffonderti e anche velocemente hai viaggiato da una nazione a un'altra senza PAGARE il biglietto, senza che nessuno ti abbia invitato sei venuto nella mia terra e stai lasciando morti, paure, solitudini e disastri economici, ma non ti preoccupare ti DISTRUGGEREMO.
Ti abbiamo già isolato e le migliori menti troveranno il vaccino e poi non ci farai più paura, riprenderemo le nostre abitudini, riabbracceremo i nostri cari e io rimetterò in uso la mia bicicletta e poi potremmo tornare (finalmente) a scuola.
Sono stanco.

Patrizio Roncone




Oggi, tra le misure restrittive vi è la quarantena, che ci impone di stare a casa ed evitare qualsiasi forma di contatto con le altre persone. I media hanno lanciato la campagna io resto a casa, proprio per far capire l'importanza dello stare a casa. Penso che questa situazione sia estenuante, perchè siamo privi di ogni libertà, spero che finisca al più presto e sono convinto che se tutti noi facciamo la nostra parte tutto andrà bene.

Simone Santagapita












mercoledì 18 marzo 2020

STELLE SULLA TERRA

Voce che mi dicevi: 
diamo colore alla vita
di quale colore
pensavi - questo mio
cuore, può placare 
la tempesta?- cosa 
resta di te, di noi, 
voce del tempo
nei passi del mondo? 

mi dicevi: i colori della vita
sono questi giorni, 
i sentimenti, i sogni, l'amore.  
                                       L.d.A




DIAMO COLORE ALLA VIT


"Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco... Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco. Non so rimanere in silenzio o da solo, che è lo stesso. Mi viene un dolore poco sopra la pancia o dentro la pancia, non l’ho mai capito..."

A.D'Avenia, Bianca come il latte, rossa come il sangue


Dove sono i colori? 



I colori della vita, quelli che abbiamo attorno, quelli che abbiamo dentro. I colori come emozioni, quelle che definiscono chi siamo, perché in un mondo piatto e grigio di attese e sfumature non abbiamo i confini per definire noi stessi. Colorare dentro i margini: non lo abbiamo mai fatto. Amiamo la vita, quella vera, quella che ti resta dentro in uno sguardo, in un giorno di pioggia, in un messaggio sul cellulare o con il sole alla finestra! Amiamo i colori, i colori come valori: quelli che ci spingono a credere nel bene, ad amare, a rispettare le regole, a dare il nostro meglio per dare vita alla parte più bella di noi. La vita, la salute, l'umanità, l'amore sono i doni più importanti che abbiamo, sono, oggi più che mai, i nostri colori della vita!!

LdA




I COLORI AL TEMPO DEL COVID-19



Oggi siamo messi a dura prova da questa emergenza, che ci sta facendo vivere esperienze insolite, fuori dalla nostra vita di sempre. È diventato difficile vivere.
Noi ragazzi da sempre abituati a uscire, andare nei locali, ci troviamo costretti a stare a casa. Per il bene di tutti, è necessario fare sacrifici, così da proteggere anche le persone più deboli, come le persone anziane. Ad oggi, ancora c’è una cura che possa distruggere questo virus, l’unico modo per risolvere questo problema è seguire le norme dettate dal Ministero: stare ad un metro di distanza, lavarsi bene e spesso le mani, non frequentare ambienti affollati e chiusi e non stare a contatto con persone che hanno già malattie gravi.
È un problema da affrontare non con superficialità, ma neanche con estremo allarmismo, bisogna restare calmi e avere pazienza. Questo Coronavirus, causa problemi di tipo sanitario, in quanto gli ospedali sono sempre più pieni, problemi sociali, e anche economici. Infatti le persone non acquistano più, non vanno in giro per negozi e causano molti problemi alle piccole imprese. Spero presto che tutto passi e che la vita torni alla normalità.

Samuele Genova



Il momento che stiamo vivendo, fa pensare...siamo in una fase in cui il cambiamento climatico causato dai disastri ambientali è arrivato a livelli preoccupanti, l’economia collassa. Arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli che portano le malattie, anche se non ne abbiamo colpa.
Siamo in una società fondata solamente sul consumo e sulla produttività, tutti corriamo tante ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza giorni di riposo...
Oggi siamo fermi in casa, giorni e giorni, a fare i conti con un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso in denaro. Il virus ci manda un messaggio ben chiaro, l’unico modo per uscirne è la reciprocità, il senso di appartenenza. La responsabilità condivisa, il sentire che dalle tue azioni dipendono le sorti non solo tue, ma di tutti quelli che ci circondano.

Eva Magagnato 


"Quel giorno... ho scoperto che le nostre metà non combaciano perfettamente e solo un abbraccio può farci combaciare. Senza la tua presenza il mondo si è svuotato. Mi manca tutto di te: la risata, lo sguardo, i congiuntivi mancanti, gli sms, le chiacchierate... Tutte quelle cose insignificanti che valgono tutto per me, perché sono tue.” A. D'Avenia

  
 Michela Di Vaira





Leggiamo molto e sará più facile

Trovare le parole




"Si faccia una vita interiore - di studio, affetti, d'interessi umani che non siano solamente di "arrivare" ma di "essere"- e vedrà che la vita avrà un significato" 
Cesare Pavese 


L'arte più grande
è la salute.
Lasciamoci cadere addosso
la calma di un ciottolo,
nessun verso è più profondo
del mare all'alba.
Conta nella vita
la madre, la neve, il silenzio,
conta essere brevi,
offrirsi interamente
con un solo sguardo.
Voglio pregare ogni giorno,
voglio pregare ogni volta
che scrivo e che parlo.
La poesia non devi pensarla
come una cosa tua, 
una cosa che tieni dentro.
La poesia è il mondo
quando sai cantarlo.

Franco Arminio







In questo momento l’Italia e l’intera comunità hanno davanti un mostro. Il coronavirus è entrato nelle nostre vite sottraendoci la libertà. In questi giorni la libertà e la nostra spensieratezza verranno a mancare, ma il nostro cuore si arricchisce d’amore e la famiglia è l’unica cosa importante. Il coronavirus è un virus di facile contagio, molto pericoloso. Si dice di più per gli anziani. Al momento non si conosce la sua provenienza. In questo periodo ci è stato chiesto di restare chiusi in casa per diminuire le possibilità di contagio. Mi ricorderò di questo periodo, ricorderò le migliaia di mascherine sui volti, le persone che purtroppo non ce l’hanno fatta e i disinfettanti. Questa esperienza ci insegna che la vita è imprevedibile, ma uniti ce la faremo perché...


Per me la vita è un dono prezioso

Vivere è la cosa più bella del mondo,
Ogni giorno abbiamo la possibilità 
di rendere la nostra vita bella 
E piena di emozioni, 
Anche se nel cammino della nostra vita 
Incontreremo ostacoli,
Non permetteremo mai a nessuno 
Di toglierci i colori di un sorriso.

La legalità, il bene, il rispetto. 
La pace, la famiglia.
Diamo senso al giorno 
Amore, Amare. 
Amare è una parola che ha 
un grande significato, 
tutte le persone che sono 
accanto a noi, si possono amare.
Si può e si deve vivere in armonia 
Con gli altri, soprattutto a scuola
Impariamo quanto c'è bisogno 
nel mondo per colorare l'amore.

Fausto Di Credico


INSIEME SIAMO PIÚ FORTI

Nessuno di noi poteva immaginare una cosa così tanto devastante. L'emergenza covid-19 ha colpito tutti noi in modo indescrivibile, passando dai più piccoli agli anziani, ha sconvolto il nostro animo. Fino ad ora questo virus é riuscito ad uccidere molte persone, ma molte altre sono guarite. Tutti siamo sotto shock. La paura è grandissima. Molti, soprattutto gli anziani, stanno manifestando momenti di depressione associati ad ansie e paure. Si sentono esclusi, abbandonati e inoltre costretti a casa a guardare il vuoto a rispettare le regole. 
Io, personalmente, di mia iniziativa sto contribuendo, nel mio piccolo, a dire NO alla depressione e a dare un po' di colore alla vita. Mi sto adoperando a fare le videochiamate ai miei nonni, cerco di farli sorridere, mi assicuro che stiano bene e che non manchi loro nulla. Ho riscoperto il piacere di scrivere lettere e ogni giorno mando ai miei nonni una lettera per renderli felici esprimendo tutto il bene che provo nei loro confronti. Non so se può bastare, ma per me vuol dire molto. A volte non nego che anche io ho i miei momenti di sconforto, ma subito reagisco e mi vengono in mente le parole dei miei genitori: se restiamo uniti ce la possiamo fare e ce la faremo, siamo un popolo forte e pieno di creatività, siamo ironici, popolari, allegri, fantasiosi e non dobbiamo farci sconfiggere dal virus, perché saremo noi a sconfiggerlo. 
Noi insieme siamo più forti.

Luciano Gatti


I VALORI, I MIEI COLORI 

Nella nostra vita sono tanti i valori a cui riferirci, per me i valori della mia vita sono molto importanti e mi sono stati insegnati dai miei genitori, ma anche i miei nonni e i miei zii hanno contribuito a rendere la mia vita speciale, importante e molto ricca di sentimenti positivi. I valori, per me, sono tanti
ma il più importante è la famiglia. Nella mia vita, la famiglia ha un ruolo fondamentale: i miei genitori ci sono sempre per me e per qualsiasi cosa io abbia bisogno. Io credo che l'amore di un genitore per un figlio sia la cosa più bella del mondo, perché un genitore farebbe di tutto per un figlio. Il ruolo della famiglia è essenziale nella vita di ciascuno di noi perché essa ci aiuta nei momenti di difficoltà.
Un altro valore che fa parte della mia vita è l’amicizia. L’amicizia è un sentimento molto importante sin dall'infanzia. Durante l’adolescenza, spesso, gli amici sono più importanti dei propri genitori: quando si ha bisogno di sfogarsi, parlare di un problema, il primo pensiero va all'amico con il quale sei sicuro di poterti confidare. Gli amici veri ci sono nel momento del bisogno e non solo quando loro hanno bisogno di me. Io ho molti amici ma sono sicura che di quelli veri ce ne sono pochi perché vedo che nei momenti di bisogno, trovo poche persone che mi aiutano.
La generosità è un altro valore fondamentale. 
Generosità significa disponibilità. Generoso è colui che mette a disposizione, colui che condivide tutto ciò che ha. È un valore che dobbiamo conquistare e far maturare giorno dopo giorno. Credo davvero che questo sia uno dei valori più grandi. È la generosità che fa la differenza, che veramente divide gli uomini in due categorie: generosi ed egoisti. 
Io mi ritengo una persona molto generosa ma nello studio divento anche un po’ egoista, perché se ho cercato di fare un esercizio mettendoci impegno nel portarlo a termine, penso anche, qualche volta, di non dare i miei compiti a chi me li chiede per copiare e non si impegna, ma comunque alla fine li do sempre.
La sincerità è un’altra parola ricca di significato. La sincerità è una delle qualità più belle che una persona possa avere, per stare bene con se stessi e per stare bene con gli altri.
Penso che questi sono  valori che particolarmente sentiti nella mia vita, ai quali i miei genitori mi hanno abituata. Se sono una persona educata e la mia vita è piena di questi valori è solo grazie alla mia famiglia. Questi valori sono i miei colori.

Eva Magagnato  


LUCE, VITA


Ogni mattino accendo sempre la luce,
Che ci sia il buio o il sole, 
Accendo sempre la luce in me,
Per vedere sempre nel modo migliore 
La vita! 

Eva Magagnato  


In questi giorni stiamo vivendo un periodo molto difficile, dovuto al “coronavirus”. Questo virus ha stravolto le vite di tutti noi cambiando le nostre abitudini e dandoci modo e l’occasione di poter riflettere sui valori della vita, insieme a quei piccoli gesti che spesso davamo per scontati. 
Il rispetto, l’amicizia, l’amore, il coraggio e la famiglia hanno sempre fatto parte di noi, ma spesso li abbiamo dimenticati, o trascurati. 
L’amicizia è fondamentale perché un vero amico ci aiuterà nei momenti difficili, ci farà divertire, ci farà ragionare sulle scelte giuste e sbagliate, ma questo è un sentimento che deve essere coltivato giorno per giorno con il giusto rispetto sempre. 
Bisogna avere sempre il coraggio di raggiungere gli obiettivi nonostante le difficoltà, perché per ogni obiettivo raggiunto sono convinto che saremo invogliati a fare sempre meglio. La famiglia la sto riscoprendo in questi giorni, perché questo momento di grande difficoltà ci dà la possibilità di essere più uniti, cosa che prima, a causa dei vari impegni lavorativi, non era sempre possibile, né tantomeno lo era passare del tempo insieme, e nonostante i loro richiami, scopro che in fondo non è così male stare insieme. Per quanto riguarda le regole forse sono il primo che ama poco rispettarle, ma sono consapevole che è importante farlo perché mi permetterà soprattutto in questo periodo di proteggere persone a me care, come i miei nonni, dato che sono molto a rischio rispetto a noi giovani. Tutti questi valori a parer mio nascono solo dall’amore, un sentimento importantissimo che completa le nostre vite.

Manuel Di Fabio 


I colori per me sono la sincerità, 
l'onestà, la lealtà, il rispetto, l'amore.
La vita è un'enorme 
Tela, colorala con
I colori del tuo cuore.

Cristian D'Ascenzo 



INSIEME, I NOSTRI PASSI 




Essere solidali 
significa essere altruisti, 
disposti ad aiutare gli altri 
nei momenti di difficoltà 
senza chiedere nulla in cambio. 
La solidarietà riguarda la nostra vita quotidiana,
perché a volte ci capita di avere un amico
o una qualsiasi persona che dobbiamo aiutare. 
La solidarietà secondo me
dovrebbe esistere in ogni persona. 
Per essere solidali 
bisogna non essere egoisti 
o indifferenti, ma pensare 
anche agli altri. Sono molti 
i modi che consentono di 
salvare una vita. 
Parlare, sorridere, pregare. 
In questo momento 
la situazione è difficile. 
L'emergenza coronavirus 
ha portato nelle nostre case 
e nelle nostre vite un'ombra buia,
dobbiamo pensare a noi e agli altri,
dobbiamo rispettare le regole, 
stare a casa, non uscire, 
lavarci le mani, tossire 
nel gomito. 
Dobbiamo essere tutti uniti 
per tornare a vedere insieme i colori.

Eva Magagnato  



La vita è un mucchio di colori, 
spesso scivolano tra le mani
Per distrazione, dolore, 
o superficialità. 
La vita è un mucchio di colori,
Ogni colore è un'emozione, 
dipingi la tua vita
Con i colori delle tue emozioni.

Cristian D'Ascenzo 



STELLE SULLA TERRA 

«Ricordatevi di guardare le stelle e non i vostri piedi… Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare, e in cui si può riuscire.» 
Stephen Hawking


Torneremo a guardare i colori, 
Torneremo a guardare il cielo, 
Le stelle, i nostri passi giovani
Che scrivono sogni.
Il tempo non è che un respiro
Troppo grande, la vita una promessa
A venire, 
Guardiamo il cielo più dei giorni tristi,
Da una stella che brilla può nascere l'amore. 

LdA

lunedì 9 marzo 2020

AGLI ALUNNI DELLA CLASSE I A


Cari ragazzi, vi scrivo questa lettera e immagino di avervi tutti qui, davanti a me, come in questi mesi. Ci troviamo in una situazione particolare, in una situazione di emergenza, la chiusura forzata delle scuole è un provvedimento tanto raro quanto significativo (pensate, non veniva adottato dalla Seconda Guerra Mondiale). Vorrei che questa mia lettera, mista ad affetto e nostalgia, vi faccia riflettere, e vi spinga ad affrontare questa situazione con sensibilità e maturità. Vi faccio delle raccomandazioni: continuate a studiare, in questi giorni noi docenti caricheremo sul registro del materiale di studio, che sarà a tutti gli effetti valido ai fini della valutazione. Fate i compiti, mi raccomando. 
Leggete un buon libro, cercate i passi del Manzoni sulla peste, o quelli di Boccaccio, leggeteli, e vedrete come la letteratura è sempre attuale nel raccontare il cuore dell'uomo. Evitate i posti affollati, la chiusura delle scuole si è imposta per evitare ogni possibilità di contagio. Siate contenti del meraviglioso che ogni giorno porta con sè, state bene, e spero davvero che si possa tornare al più presto alla normalitá. 

La vs prof. di italiano Laura D'Angelo  



domenica 26 gennaio 2020

AGENDA 2030...


Obiettivo 6: GARANTIRE A TUTTI LA DISPONIBILITÀ E LA GESTIONE SOSTENIBILE DELL'ACQUA E DEI SERVIZI IGIENICO-SANITARI.


Oggi più di un miliardo di persone non ha una fornitura continua di acqua potabile, mentre più di un terzo della popolazione mondiale non dispone degli adeguati servizi igienico-sanitari di base. 
Le cause principali di questa situazione sono l'inquinamento e il cambiamento climatico. Dal 1990 a oggi 2,6 miliardi di persone non hanno avuto accesso a migliori risorse d'acqua potabile, ogni giorno mille bambini muoiono a causa di malattie legate all'acqua e all'igiene. 

L'agenda 2030 propone di ottenere l'accesso universale ed equo all'acqua potabile e agli impianti sanitari e igienici, nonché la riduzione dell'inquinamento e del rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose. L'Italia vive in uno stato di emergenza idrica a causa di due fenomeni principali: da un lato l'eccessivo spreco di acqua dovuto alle cattive abitudini domestiche e all'incapacità gestionale delle risorse idriche, dall'altro l'aumento della siccità causato dai cambiamenti climatici in corso. Ogni giorno l'Italia spreca una quantità d'acqua che da sola riuscirebbe a soddisfare le esigenze idriche di un anno di 10,4 milioni di persone, mentre le scorte d'acqua delle regioni del sud sono passate, dal 2010 a oggi, da 3000 milioni di metri cubi ad appena 1200. 

Quindi dobbiamo consumare di meno per poter lasciare acqua anche alle persone che vengono dopo di noi. 

Eva Magagnato


venerdì 17 gennaio 2020

WORK IN PROGRESS...

Porte aperte domani pomeriggio all'Istituto Ipsia di Montenero di  Bisaccia, con l'open day e la premiazione dei partecipanti al concorso "Stilisti in erba". I laboratori di manutenzione e moda saranno fruibili al pubblico dalle ore 16 alle 21. 

giovedì 9 gennaio 2020

CANTAMI O DIVA...



"La mia speranza, che dura malgrado tutto da quando ho iniziato a lavorare in questo campo (cioè da quand'ero studente), è che la stupidità e l'ignoranza dei politici e di tutti gli altri cialtroni che influiscono sulla vita civile, non sia tanto grande e contagiosa, da far sì che un giorno non ci sia più nessuno ad aver voglia di sapere qualcosa di Omero".  

   Franco Montanari, Introduzione a Omero, 1990.

sabato 21 dicembre 2019

BUONE FESTE IPSIA



Auguri di buon Natale e Felice Anno Nuovo. 

LdA

IPSIA...

L'Ipsia di Montenero di Bisaccia, una scuola che ha uno stretto legame con il territorio,  un filo diretto con il mondo del lavoro da più di quaranta anni. L'Istituto professionale di Stato Industria e Artigianato è una risorsa per la nostra regione, perchè immette direttamente nel mondo del lavoro, crea un filo diretto con le industrie, le aziende, con le tante realtà lavorative della nostra regione che necessitano di personale qualificato e competente.


 Due i corsi di studio proposti: manutenzione e assistenza tecnica e industria e artigianato per il made in Italy-moda: con una didattica prettamente laboratoriale e un approccio formativo innovativo, gli studenti entrano direttamente nel mondo del lavoro. Sono operatori elettrici, tecnici della manutenzione, ma anche tecnici dell'abbigliamento, tecnici specializzati di aziende sartoriali e tessili, per rispondere alle esigenze di un mercato nazionale che sta cambiando, e che come rileva Fondazione Altagamma, avrà bisogno nei prossimi cinque anni di nuove figure professionali, altamente specializzate. 



Di queste, quasi 50000 solo per il settore Moda. L'Ipsia di Montenero di Bisaccia è una scuola professionale che forma per il saper fare, ma non solo. Attività di Erasmus, alternanza scuola-lavoro in Italia e all'estero, uso di libri digitali e di tablet didattici forniti in comodato d'uso ad ogni studente, laboratori moderni e rinnovati, partecipazione a concorsi regionali e nazionali, sfilate di moda, e ancora la settimana corta: tutto ciò rende l'Istituto una ricchezza per la nostra regione, per la formazione di figure professionali capaci di rispondere alla richiesta di manodopera professionale e dare al territorio risposte in termini di affidabilità, efficienza e competenza. Chi lavora con le mani è allo stesso tempo un artigiano e un artista. Il saper fare è oggi garanzia di qualità. L'Ipsia di Montenero di Bisaccia vi aspetta il 18 gennaio per visitare i suoi laboratori e per il workshop day, dalle 16 alle 21.


venerdì 6 dicembre 2019

LA NOSTRA SCUOLA GREEN


IL NOSTRO LAVORO PER UNA SCUOLA GREEN 

Come approfondimento di italiano, la nostra classe ha riflettuto sul tema dell'ambiente: 


1) Abbiamo studiato cosa significa "Sostenibilità ambientale" 
2) Abbiamo letto dei protocolli internazionali
3) Abbiamo realizzato dei cartelloni per la nostra classe
4) Abbiamo realizzato dei loghi rappresentativi 



ECCOLI



IL TEMA DELL'AMBIENTE...

Il tema dell’ambiente impone una riflessione su quei valori di Cittadinanza attiva che l’Agenda 2030 ha portato attorno al Tavolo Onu e all’attenzione dei grandi della Terra. Diffondere una cultura della sostenibilità ambientale, promuovere iniziative di Cittadinanza attiva, favorire una consapevolezza del rispetto e della dignità della vita, in tutte le sue manifestazioni, è compito della scuola, intesa come Istituzione che guarda alla crescita complessiva e armonica del cittadino di domani.  Obiettivo dunque è conoscere, interpretare criticamente la realtà, per poter educare alla tutela dell’ambiente. Il logo associa al simbolo vettoriale del riciclo l’immagine di un mondo a forma di cuore, un mondo antropizzato, vivo: la dimensione della natura sana è quella che sancisce con l’individuo un patto d’amore, nel rispetto di tutti e attraverso buone pratiche di vita civile, “insieme per il futuro”. 



INSIEME PER IL FUTURO 




L’attualità delle problematiche ambientali e dei cambiamenti climatici obbliga ad un dibattito scientifico- critico circa gli interventi in materia di difesa dell’ambiente. Tra gli accorgimenti che ognuno di noi può mettere in atto, ci sono quelli che rimandano ad una grande “R”: riduci, ricicla, risparmia, rispetta, riusa, in una parola “razionalizza”, “regolamenta”: l’obiettivo del logo è suscitare una consapevolezza civile e promuovere una conoscenza immediata di quelle azioni positive atte a contrastare eventuali danni ambientali. Il riciclo, per quanto concerne i materiali come carta, vetro, alluminio, plastica (disegnati in basso a sinistra), il riuso, per evitare inutili sprechi e scongiurare un esaurimento delle risorse, il risparmio, per un’ azione oculata e matura all’insegna della riduzione delle eccedenze, degli scarti e del superfluo, il rispetto, per una vita sana all’insegna della dignità in tutte le sue manifestazioni.       

domenica 1 dicembre 2019

PERCHÈ UNA SCUOLA IPSIA?


Perchè una scuola IPSIA??? 


  • Immissione diretta nel mondo del lavoro
  • Doppio indirizzo: "manutenzione e assistenza tecnica" e "produzione artigianali e sartoriali moda"
  • Non solo il diploma ma...Qualifiche triennali e quadriennali
  • Una rete diretta con il territorio 
  • Professionalità e competenza 
  • Formiamo figure professionali e cittadini consapevoli
  • Percorsi didattici laboratoriali
  •  Workshops e alternanza scuola-lavoro 
  • corsi Erasmus e progettualità
  • laboratori di Cittadinanza e legalità
  • Possibilità di proseguire gli studi, con accesso immediato per tutti i corsi universitari

e ancora: 


  • settimana corta 
  • uso di tablet didattici forniti allo studente in comodato d'uso 
  •  laboratori nuovi e moderni 
  • aula informatica 
  • braccio robotico Cobotta 
  • Stampante 3d
  • lim e lavagne interattive 

E non finisce qui...

progetti iniziative e premi


  • Progetto illuminotecnico "anfiteatro di Larino" 
  • Progetto illuminazione grotte di Montenero 
  • Progetto "Fashion Event" 2019
  • Concorso "Stilisti in erba" 2019-2020
  • Sfilate di moda e partnership locali
  • un Blog di condivisione: futuroipsia.blogspot.it 
  • I premio al concorso "Promuovo il mio paese" (2017-2018) 
  • Premio unescogiovani "Plastico Anfiteatro"
  • Premio unescogiovani  video storico- culturale "Pietre che parlano" 
  • Premio futuracampobasso 2018 
  • Libriamoci 2019 


L'Istituto apre le porte domenica 15 dicembre presso il Centro Costaverde ( ore 9-21) 

... Giovedì 19 dicembre 
...E sabato 18 gennaio per gli Open day!!!






giovedì 14 novembre 2019

QUANDO LIBRIAMOCI INCONTRA L''IMPEGNO PER IL CLIMA


In classe abbiamo parlato dei problemi ambientali che interessano il nostro pianeta: abbiamo studiato i protocolli d'intesa del passato, abbiamo letto delle immissioni di Co2, abbiamo conosciuto Greta Thunberg e imparato cosa significa "energia verde": il rispetto dell'ambiente incomincia da noi. 


Anche l'attore Alessandro Gasman dice la sua sull'ambiente, le sue parole d'ordine sono: ridurre, riutilizzare e riciclare. Non è un sacrificio terribile, ma un impegno civile e sociale. Dovremmo fare tutti dei piccoli sacrifici, dovremmo consumare meno, riusare per non produrre altra plastica, riciclare per mettere un freno agli sprechi che il pianeta sta producendo. "Se lo facciamo tutti- sostiene l'attore-  non sarà così terribile, il contributo di noi cittadini è fondamentale". 
In un'ottica di questo tipo si propone un modello di economia nuova. Bisogna pensare a chi resterà dopo di noi affinché l'economia diventi circolare e la società ecosostenibile. Questo significa essere lucidi nel presente ma già proiettati nel futuro che sembra invece non interessare quanti vivono e operano anche nella sfera pubblica come se non avessero un valido motivo per guardare dopo di sé.

Eva Magagnato 


Immagini a cura di: Michela Di Vaira, Eva Magagnato,  Simone Santagapita.

mercoledì 13 novembre 2019

LIBRIAMOCI_ SECONDA GIORNATA




L'influenza delle parole
Le parole uccidono?


Un giovane su 10 usa "male" il web, con termini offensivi oppure offese pesanti, un giovane su 4 pensa che questo sia il linguaggio adatto per navigare in rete...sono in molti a pensare che la soluzione sia censurare le varie parolacce e bestemmie per avere un linguaggio adatto alla dignità di ognuno.
Molte persone condividono la mia idea, cioè quella che le parole molte volte possono uccidere qualcuno, è inutile parlare di bullismo a scuola se fuori da quelle quattro mura siamo i primi ad avere questo atteggiamento scorretto, quindi è inutile fare i moralisti su questo argomento...quello che propongo è di aprire la mente. 


Michela Di Vaira 

Una riflessione dopo aver letto in classe giornali sul linguaggio dell'odio. 

#libriamoci2019


martedì 12 novembre 2019

LIBRIAMOCI_ PRIMA GIORNATA


 





Oggi abbiamo letto e commentato un articolo dal titolo " La chat dove regna l'orrore dei nostri adolescenti lasciati soli", tratto da Famiglia Cristiana e pubblicato il 17/10/2019 a firma di Alberto Pellai: 

Lo psicoterapeuta Alberto Pellai commenta il grave fatto di cronaca che ha visto coinvolti 25 minori che si scambiavano messaggi pedopornografici e inneggianti allo sterminio degli ebrei. Il regno dell'online è privo di regole, e i genitori non devono abbandonare i loro figli in nome della privacy ma guidarli a discernere il bene dal male. Alberto Pellai dice che l'online non ha funzioni educative, ma può diventare educativo se è pensato e sostenuto da adulti attenti, ma se gli adulti non ci sono, l'online diventa il "paese dei balocchi" . La preadolescenza è la prima adolescenza in cui i giovanissimi vivono la condizione fisiologica. Nessuno è presente a dare un significato a tutto questo. Nessuno viene a definire un limite, a mettere un confine e a dire che cosa si può fare e non si può fare. Alberto Pellai invita i genitori a considerare che essere presenti nella vita online dei propri figli giovanissimi, non significa invadere la loro privacy, ma sostenere la loro crescita. Adesso i nostri genitori si sentono più tranquilli a tenerci chiusi nelle nostre stanze invece di uscire, fare una passeggiata, uscire con gli amici, fare una gita la domenica con i nostri genitori... 
Io la penso come Alberto Pellai, perché l'online ci sta rovinando e i nostri genitori devono essere più presenti con noi giovani e ogni tanto i genitori devono controllare il nostro cellulare per essere consapevoli del "nostro villaggio online". 

Eva Magagnato 

lunedì 11 novembre 2019

LE CITTÀ POSSIBILI




Le città possibili. Quali sono le città possibili e soprattutto quante sono? Sono quelle che vivono nell'utopia dei nostri sogni, quelle che immaginiamo mentre fantastichiamo su un futuro migliore, quelle che ci avvicinano a noi stessi e che ci insegnano il bello e il brutto di questa avventura chiamata vita?
Le città possibili sono quelle che possiamo contribuire a creare con il nostro impegno e la nostra fantasia. Non sono solo viaggi di carta, sulla scia della parola scritta e raccontata, ma sono promesse di una realtà "altra", quella che noi dobbiamo a noi stessi, perchè il futuro è nelle mani di chi crede nella bellezza, unica ed irripetibile, dei propri sogni e delle proprie capacità.

E così, incominciamo anche noi questa nuova avventura. Incominciamo con un libro in mano, con un sogno nel cassetto, con qualche malumore accantonato da qualche altra parte, con qualche sorriso e forse qualche lacrima, e lo facciamo per crederci un po' di piú, per essere parte attiva di un progetto bellissimo chiamato vita.
La cultura può aprire le porte di qualunque esperienza, può essere la rotta o la scia di un unico grande viaggio, ci può insegnare a crescere, a riconoscere la bellezza e il dolore, nel rispetto della dimensione umana che è quella di un'unica grande attesa. 
Attendiamo le città possibili, le portiamo con noi nei nostri zaini e nei nostri quaderni, le scriviamo sui libri di scuola e su quelli della vita, negli sguardi che ci dicono ancora una volta quanto sia bello conoscere, per diventare in un mondo "possibile" la parte più vera di noi.

Un grazie alla Dirigente Anna Ciampa. La classe I A Ipsia aderisce al progetto Libriamoci 2019.

LdA

giovedì 23 maggio 2019

sabato 18 maggio 2019

ESPERIENZE ERASMUS

Un'esperienza Erasmus non è solo un incontro tra Paesi diversi. Dal 13 al 17 maggio la nostra scuola ha ospitato docenti e studenti provenienti da diversi Paesi europei: Lituania, Polonia, Turchia, Romania.
Ogni incontro è arricchimento, e tutto quello che arricchisce è valore, esperienza.
Ma non solo, perchè nonostante la diversità di lingue, culture, età, esperienze, ogni incontro è qualcosa di più, ogni viaggio non è mai solo di carta.




Welcome in Italy! It' s a good Italian taste!
Benvenuti in Italia!



presso il Comune di Montenero di Bisaccia 


Visita alla LG Sub... 


Sono i territori che devono essere valorizzati con la dignità del lavoro e all'insegna della loro specifica autenticità.

...alla Cantina "San Zenone" 


Nunc est bibendum... 

 


Grazie alla cantina sociale "San Zenone" per l'ospitalità, e per averci mostrato cosa significa in un'azienda di livello internazionale fare squadra! 




...we are going to Vasto!! 

"Siede lungo la spiaggia de' Frentani
Su florida collina all'Adria appresso..."
                               (G.Rossetti)


Terme romane, parco archeologico




..and we fall in love with Termoli




"A thing of beauty is a joy for ever"


...e non solo... 





Un grazie in particolare a quanti ci ricordano che ogni viaggio lascia con sè un posto nel cuore.